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Il quartiere del vetro di Vilnius: un tesoro culturale nascosto

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Per più di 600 anni il quartiere che una volta occupava la maggior parte dell’ attuale città vecchia era un quartiere ebraico di orafi, soffiatori di vetro, artigiani e finanzieri. Di fatto, la gilda degli orafi è stata fondata in questo quartiere nel 1495, e in seguito la prima manifattura del vetro del Gran Ducato della Lituania nel 1547. Quest’area storica è stata chiamata il Quartiere del Vetro nel 2018 poiché un tempo nel quartiere esistevano tre strade denominate le Vie del Vetro. Nascosto tra le grandi vie della città vecchia, il quartiere è ancora caratterizzato da gioiellieri, artisti locali, artigiani e botteghe, ristoranti accoglienti, gallerie d’arte , dalla sede dell’orchestra da camera, e dall’albergo Stikliai, uno dei più antichi in città.

Scoprite il patrimonio ebraico

Attualmente Žydų g. è una via tranquilla, dunque è difficile immaginare che una volta era la via più vivace  della città. In un documento del 1633 Ladislaus IV Vasa garantì agli ebrei il privilegio di fondare il proprio quartiere a Vilnius. La Sinagoga Grande e la Biblioteca ebraica di Matas Strašūnas un tempo si trovavano in questo quartiere, e anche Elijah ben Solomon Zalman (il famoso talmudista conosciuto come il Gaon di Vilna) viveva in questo quartiere. Nel diciassettesimo secolo le vie erano colme di mercati, ristoranti, bar e negozi. Oggi non ci sono tracce della Grande Sinagoga, che era in grado di ospitare circa 3000 persone alla volta, o delle sinagoghe più piccole attorno ad essa. Una mappa del Ghetto Piccolo creato qui durante la Seconda Guerra Mondiale testimonia anch’essa la storia ebraica. Nonostante ciò, un’atmosfera ebraica, artigiani benestanti e persone vivaci ritornano ora nel Quartiere del Vetro. Se guardate attentamente, vedrete che gli edifici conservano l’aura e la memoria del quartiere. Ad esempio, l’edificio di forma rotonda all’inizio di Gaono g. rappresenta un’entrata simbolica al quartiere. Ad ogni passo il presente si unisce al passato assumendoo nuove forme che vale la pena esplorare. Tracce di giudaismo vengono scoperte nelle storie delle vie e loro denominazioni, nei menu dei ristoranti, nei simboli dei gioielli e nelle gallerie d’arte. Anche i graffiti sulle pareti del quartiere riflettono le impressioni che gli artisti contemporanei hanno dell’antico quartiere  ebraico.

Camminate per le vie antiche

Oggi, a seguito di numerosi cambiamenti avvenuti nel corso del tempo, il quartiere appare diverso, ma il suo spirito è ancora vivo negli edifici. Guardate attentamente: in Stiklių g. 14 potete vedere la data dell’edificio, 1661; l’edificio in Gaono g. 6 dove ora si trova l’Ambasciata della Romania un tempo apparteneva alla Gilda degli Orafi; l’edificio in Stiklių g. 1 era la Chiesa della Resurrezione del Gesù con archi gotici che sono sopravvissuti fino ai giorni nostri; in Antokolskio g. si trova una casa dove il famoso scultore ebraico Mark Antokolskis è nato; mentre, alla fine di Stiklių g., potete trovare un grande complesso di edifici che risale al 1668 costruito per i duchi Vainos, una delle più nobili famiglie del Gran Ducato della Lituania.

Scoprite i cortili segreti

Date uno sguardo ai cortili ben nascosti; tutti sono bordati con fantasie in legno e balconi. A causa della densità della popolazione ebraica, i vani scala furono costruiti all’esterno delle case per creare più spazio abitativo all’interno. Il cortile particolare in Stiklių g. 5 all’interno dell’Hotel Centro kubas è stato trasformato in una reception dell’albergo con il tetto in vetro, mentre la casa in Stiklių g. 4 è stata la prima tipografia della città e si ritiene che il primo libro in Lituania sia stato stampato qui nel 1522. Tale evento è ricordato con una piccola scultura in granito. Se vi addentrate nel cortile in Stiklių g. 6, vedrete una scultura raffigurante una dea della foresta che cavalca un orso. Nel cortile in Stiklių g. 7 cercate la nicchia nascosta Garden, negozio di moda e profumi, mentre Stiklių g. 9 ospita due negozi di cucito.

Immergetevi nell’universo del vetro

Il quartiere del vetro ha mantenuto la precedente tradizione dell’artigianato, e i visitatori sono invitati a recarsi nei piccoli negozi e negli studi dove il lavoro manuale e l’artigianato è sviluppato. Dato che siete nel Quartiere del Vetro, visitate la Manifattura del Vetro Colorato, dove i creatori lituani trasformano il vetro in opere d’arte. Inoltre, assicuratevi di aver visitato il museo dei blocchi di vetro colorato nei sotterranei della manifattura.

Le tradizioni degli orafi sono state ripristinate ed il quartiere stesso è di nuovo un gioiello: i diamanti di Tel Aviv.

Scoprite le tradizioni alla moda

Il lino è senza tempo: mentre in passato le tovaglie di lino decoravano le tavole delle nonne lituane, oggi Linen Tales trova un nuovo spazio per il lino negli arredi moderni. Potete trovare l’ambra, chiamata l’oro lituano, e i gioielli presso Linas and Amber. I lavori dei designers di moda lituani possono anche essere trovati in My Minds, Dom Bow Ties, Denim Diaries, Taškuota Suknelė e Pudrinė.

Apprezzate l’arte

Ammirate decorazioni, vasellame e dettagli d’interno dei vari artisti lituani alla Galleria Elementai. Potete anche trovare opere d’arte contemporanea alla galleria tessile dell’Accademia d’Arte, Artifex e il lavoro degli artisti di Tel Aviv alla Galleria Tora.

Assaggiate le prelibatezze del quartiere

Il ristorante più antico della città, Lokys, è un locale per provare la carne d’orso e le bistecche di cervo oppure gli arrosti di quaglia secondo le ricette autentiche (una volta erano le prelibatezze tra tanti nobili lituani). Il ristorante Stikliai, situato nell’albergo più prestigioso del quartiere, vi sorprenderà con una cena degustazione creata utilizzando i prodotti direttamente degli orti e giardini del ristorante. Scoprite un piccolo angolo inglese Marcus ir Ko che serve le bistecche di manzo marinate in una salsa segreta. State cercando qualcosa per rendere più gustoso il vostro viaggio? Quando entrate nel Bistro18 ordinate la specialità curry di gamberi. E se avrete fame di notte o anche all’alba sarete sempre benvenuti all’Amatininkai con frittelle di ricotta lituana o deliziosi ravioli.

Provate i deliziosi Cepelinai

La Taverna Stikliai situata in un autentico sotterraneo del diciassettesimo secolo è un locale perfetto per gustare la cucina tradizionale lituana, inclusi i deliziosi cepelinai (gnocchi ripieni di carne) e un burger particolare di Vilnius dove il pane è sostituito dalle frittelle di patate. Altri ristoranti che offrono i cepelinai sono Leičiai e Amatininkai.

Sollevate il vostro bicchiere

I lituani sono da tempo conosciuti per le tradizioni del fabbricare birra, che sono ancora vive in città vecchia. Quando entrate nel sotterraneo di Bambalynė presto capirete che avete trovato un  piccolo tesoro molto pittoresco. Qui potete gustare vari tipi di birra tradizionali e più particolari con lamponi, canape o trifoglio rosso. Paragonate le birre lituane con quelle belghe nel ristorante Rene, dove potete anche gustare le cozze fresche con lo stufato o l’arrosto di quaglia e decidere quale birra vi piace di più.

Concedetevi un dolce

Nel Quartiere del Vetro si trovano anche alcuni ottimi locali per un caffè e deliziosi dolci che sicuramente soddisferanno tutti i palati. Una scoperta piacevole vi aspetta al Bookcafe: prendete un bicchiere di succo fresco di melone, godetevi la lettura di un libro e la compagnia di una coppia di pappagalli sopra di voi. Per i dolci tradizionali andate direttamente al leggendario Ponių Laimė e ordinate la classica torta Opera. Per un brunch o un dolce vegano visitate Augustas ir Barbora Café dove entrerete direttamente nel giardino delle fiabe che è stato da cornice alla famosa storia d’amore tra il Granduca di Lituania Sigismund Augustus e sua moglie Barbora Radvilaitė.